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27 Gennaio 2026Compleanno Francesco Lucianetti

Inaugurato il terzo concorso per giovani artisti
Comincia così una nuova passeggiata: con l’intento dichiarato di perdersi — e ritrovarsi — tra pensieri romantici, passionali, talvolta volutamente scomodi, ma sempre profondamente umani. Pensieri che solo l’arte riesce a far emergere, accompagnandoci alla scoperta di nuovi luoghi, in terre venete.
Il terzo concorso per giovani artisti “Le forme dell’amore. L’arte racconta” ha preso avvio in un luogo carico di storia e visione: Villa Breda, oggi Museo Villa Breda. Una villa legata alla figura di Stefano Breda, imprenditore, filantropo, amante dell’arte e dei cavalli, interprete lucido e lungimirante di un’idea di modernità già a fine Ottocento.
Inserita nel contesto storico della Riviera del Brenta, alle porte di Padova, Villa Breda è diventata il punto di partenza di un nuovo percorso per i progetti di FLarte: un dialogo tra giovani artisti, territorio e memoria.
All’inaugurazione sono intervenuti:
Paola Salmaso Lucianetti, Presidente di FLarte
Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova
Daniela Antonello, Presidente Xe-Arte
Alberto Danieli, Curatore della mostra
Fondamentale il supporto delle associazioni che si occupano del Museo Villa Breda, che hanno collaborato in modo attivo e sinergico con FLarte per garantire la piena fruibilità della villa durante il periodo espositivo.
Un ringraziamento va alle associazioni Xe-Arte, Benvenuto Cellini, Fantaghirò, Intersemble, La Fornace e Retake Padova.
Le forme dell’amore. L’arte racconta
Il concorso, giunto alla sua terza edizione, invita i giovani artisti a confrontarsi con un tema tanto universale quanto complesso: l’amore.
Un amore che può essere romantico e poetico, ma anche erotico, sensuale, talvolta lacerante. Un amore che non resta confinato all’ideale, ma si manifesta nella realtà quotidiana, nei rapporti umani, nelle contraddizioni della società contemporanea.
Le opere in mostra raccontano così un’indagine profonda, che attraversa l’interiorità degli artisti e si riflette sul mondo che li circonda: amore e dolore, armonia e disarmonia, desiderio, perdita, attesa. L’amore per il bello e il bello di amare. L’amore non corrisposto, quello perduto, quello che — forse — amore non è.
Accanto ai lavori dei giovani partecipanti, provenienti da diverse regioni d’Italia, il concorso si è arricchito ancora una volta della presenza di opere di artisti affermati. Alcuni non sono più tra noi, ma le loro opere, gentilmente concesse da eredi e collezionisti, continuano a parlare con forza e autenticità, creando un dialogo intenso e necessario con lo sguardo delle nuove generazioni.
Il concorso “Le forme dell’amore” nasce e prosegue in memoria di Francesco Lucianetti, la cui opera resta testimonianza preziosa di sensibilità, ricerca e profondo amore per il territorio veneto. Un intreccio speciale e “amoroso” tra artisti di generazioni diverse, che continua a rinnovarsi.
Ma il percorso, come nelle edizioni precedenti, non si ferma qui.
Con un pizzico di malizia e una briciola di civetteria, lasciamo al pubblico la curiosità di scoprire le prossime mete che ospiteranno i giovani artisti, gli autori affermati e il Maestro Lucianetti, nei loro molteplici racconti delle forme dell’amore.



