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Fondazione Alberto Peruzzo – Foto Chiara Rigato
Via Dante Alighieri, storicamente nota come “Strà Maggiore”, rappresenta da secoli il cuore pulsante di Padova, collegando l’antico quartiere del Carmine al centro cittadino. Questa arteria, che deve il suo nome attuale alla tradizione che vede Dante Alighieri ospite in città all’inizio del XIV secolo, ricalca l’antico Cardo Maximus di epoca romana, come testimoniano i resti archeologici visibili nei pressi del vicino Monte di Pietà. Oggi, la via sta vivendo una rinascita culturale senza precedenti, trasformandosi in un vero e proprio Art District d’eccellenza.
La rinascita di Sant’Agnese: la Fondazione Peruzzo
La Fondazione Alberto Peruzzo agisce come il catalizzatore definitivo di questa metamorfosi urbana, avendo recuperato l’ex chiesa di Sant’Agnese (edificio del 1202) con un restauro filologico monumentale conclusosi nel 2023. Perciò la Fondazione non è un semplice spazio espositivo, ma un centro di ricerca e produzione culturale che interroga la sacralità dello spazio attraverso l’arte. Negli ultimi anni, la sede ha ospitato progetti di caratura museale come la mostra inaugurale “Vedere l’Invisibile”, che ha portato a Padova i capolavori assoluti di Lucio Fontana e gli Achromes di Piero Manzoni, mettendo in crisi e in dialogo il concetto di spazio e materia con le mura medievali.
Recentemente, con la mostra “Qui e Ora”, la Fondazione ha esplorato la dimensione del presente e della percezione, consolidando un percorso che ha visto passare tra queste navate opere di giganti come Jannis Kounellis, con la sua forza poverista, e Michelangelo Pistoletto. Inoltre l’istituzione opera su più livelli: dall’Ipogeo con i suoi affreschi trecenteschi di scuola giottesca e i resti della strada romana, fino alla Navata dedicata alle grandi installazioni site-specific, confermandosi come un polo capace di attrarre collezionismo internazionale e critica d’arte d’alto profilo.
Alberto Bortoluzzi e FLarte
In questo contesto di dialogo tra passato e futuro, spicca la figura di Alberto Bortoluzzi. Erede di una delle dinastie di pittori più importanti del Veneto, Alberto è un “figlio d’arte” nel senso più alto del termine: pronipote di Millo Bortoluzzi Senior — maestro del paesaggio e protagonista di numerose Biennali di Venezia tra fine ‘800 e inizio ‘900 — e nipote di Millo Bortoluzzi Junior.
Il legame con la tradizione paesaggistica veneta è emerso chiaramente nella nostra mostra “Acquee Venete“, dove l’opera di Alberto, “Azzurro in laguna”, è stata esposta accanto a “Laguna a Grado” del padre Millo. Alberto prosegue questa ricerca visiva interpretando la natura non come semplice descrizione, ma come “archeologia emotiva”, dove il paesaggio diventa uno spazio della memoria e dell’astrazione. Durante l’evento del 23 maggio, il suo studio sarà uno dei luoghi chiave per comprendere questo passaggio di testimone artistico.
I Protagonisti del Collettivo Via Dante Art District
Oltre alla Fondazione Alberto Peruzzo e ad Alberto Bortoluzzi, il Via Dante Art District prende vita grazie ad altre realtà che hanno saputo fare rete creando un ecosistema creativo unico. Ecco le voci che compongono questa sinfonia urbana:
– Black Light Gallery: Situata ai civici 87 e 89, questa galleria è molto più di uno spazio espositivo; è un laboratorio d’immagine che si concentra sulla fotografia d’autore e sulla ricerca visiva. Si distingue per la capacità di mescolare grandi maestri internazionali con talenti emergenti, organizzando eventi interdisciplinari che spaziano dalle presentazioni editoriali alle performance dal vivo. Durante l’Open Art Event, diventerà il centro della sperimentazione scultorea e fotografica.
– Dante 61 Bookshop: Spazio intrinsecamente legato alla Fondazione Alberto Peruzzo, funge da suo bookshop ufficiale e punto di riferimento editoriale. Specializzato in editoria d’arte, cataloghi ricercati e graphic novel, il Dante 61 esplora i confini tra libro e opera d’arte. Per questa occasione, sarà arricchito da una selezione di vinili rari che sottolinea l’approccio interdisciplinare del collettivo, unendo narrazione visiva e ascolto musicale.
– Ettore Greco (Scultore): Docente all’Accademia di Belle Arti di Venezia, è una delle figure più autorevoli della scultura figurativa contemporanea. Il suo lavoro si interroga sulla condizione umana attraverso la manipolazione di bronzo, gesso e terracotta, ispirandosi ai maestri del passato come Rodin. Le sue figure, spesso tormentate e cariche di una tensione psicologica vibrante, rappresentano una ricerca incessante sulla plasticità del corpo e sulla sua capacità di esprimere l’anima.
– Mec Scultore: Con il suo studio al civico 95, Mec fonde la solidità della tradizione con un design essenziale. Le sue opere sono caratterizzate da una forte presenza scenica, dove la manipolazione delle forme invita lo spettatore a un contatto quasi tattile. La sua presenza contribuisce a rendere Via Dante un punto di riferimento per chiunque voglia approfondire le declinazioni più attuali della scultura monumentale e d’arredo.
– Finally Friday Studio: Al civico 82-84, questo studio rappresenta l’anima flessibile e sperimentale del distretto. È un luogo aperto alla condivisione dove si intrecciano design, grafica e ceramica d’autore. Organizza regolarmente workshop che permettono al pubblico di “sporcarsi le mani”, favorendo un approccio democratico all’arte che invita alla creazione diretta e collettiva.
– Oficinad’arte di Fernando Betto: Il maestro orafo Fernando Betto porta l’arte nel quotidiano attraverso la creazione di “sculture da indossare”. Al numero 56, la gioielleria abbandona il concetto tradizionale di ornamento per diventare espressione artistica pura. Ogni pezzo è forgiato con una padronanza delle leghe e dei metalli preziosi che riflette una ricerca costante sulla forma e sul simbolo.
– Studio Stefano Sandonnini: Fotografo e artista visivo, Sandonnini esplora le potenzialità dell’immagine attraverso tecniche miste con influenze Pop Art. Il suo stile si distingue per la pulizia formale e la capacità di trasformare dettagli della realtà in icone visive. Nel suo studio, la fotografia dialoga con l’intervento pittorico e digitale, creando sintesi perfette del dinamismo visivo che anima il distretto.
Metamorfosi: l’Open Art Event del 23 Maggio 2026
Via Dante Art District celebrerà la propria identità sabato 23 maggio con il programma “Metamorfosi”. Gli studi e le gallerie apriranno eccezionalmente le loro porte dalle 9.30 alle 22.00, offrendo ai visitatori l’opportunità unica di dialogare direttamente con gli artisti. Via Dante Alighieri si confermerà, per un’intera giornata, come il centro geografico ed emotivo della cultura padovana.
Il programma della giornata:
10.00 – Sessione di ART-Yoga con Anna del Biondi: Lezione gratuita su prenotazione presso Black Light Gallery.
11.30 – La Voce del Pianoforte: Performance musicale dal vivo dell’Istituto Malipiero lungo la via.
12.15 – Francesco Brigida con Diego dalla Palma: Presentazione esposizione fotografica presso Black Light Gallery.
16.00 – TOYS di Anna Piratti: Performance artistica contemporanea alla Torre di Palazzo Dotto da Rio.
17.00 – L’Arco e le sue Corde: Performance musicale dal vivo nel cortile interno di Via Dante 97.
18.00 – Ettore Greco e Giulio Tesorati: Live performance di scultura contemporanea alla Black Light Gallery.
19.00 – Ascolti in vinile: DJ set presso Dante61 Bookshop.
20.00 – Il giradischi non si ferma: DJ set presso Osteria Leone Rosso.
Esposizioni e installazioni:
LOOP: Proiezioni di video arte presso la Fondazione Alberto Peruzzo, Via Dante 63.
Warhol on vinyl: Vinili disegnati da Andy Warhol presso Dante61 Bookshop.
Francesco Brigida: Esposizione fotografica alla Black Light Gallery.
Valter Adam Casotto: Installazione artistica in Via Dante 97.
Riflessi (Porsche Italia): Installazione nel cortile interno di Via Dante 97.
Hotel California di Elisa Gambalonga: Fotografia open air lungo Via Dante.
Surlalune di Debora Tollin: Porcellane d’autrice presso Atelier Maretti.
Metamorfosi di Finally Friday Studio: Installazione in gesso in Via Dante 84.
L’America non esiste di Massimo Sormonta: Fotografia all’Osteria Leone Rosso.
Noise Ensemble di Tania & Lazlo: Installazione alla Black Light Gallery.
Illustr-azioni: Illustrazioni digitali presso L’arte di Abitare.
Dipinti: Quadri d’autore presso Metal life.
Studi d’Artista (Aperti dalle 11.00 alle 18.00):
Alberto Bortoluzzi (Pittore): Via San Pietro 5.
Ettore Greco (Scultore): Via San Pietro 17.
Mec (Scultore): Via Dante Alighieri 95.
Oficinad’arte di Fernando Betto (Maestro orafo): Via Dante 56.
Studio Stefano Sandonnini (Artista visivo): Via San Pietro 3.



