
Francesco Lucianetti a Noventa Padovana: la mostra | Flarte
27 Gennaio 2026
SAMBUCO PORTA A PADOVA “I RUBABILI”
14 Aprile 2026Ogni primavera Venezia si riconferma l’epicentro del sistema dell’arte contemporanea, ma la stagione 2026 porta con sé una densità teorica senza precedenti. In attesa dell’apertura della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte, la città si interroga sull’eredità intellettuale di Koyo Kouoh, la cui scomparsa prematura nel maggio 2025 ha trasformato la sua curatela, “In Minor Keys”, in un testamento spirituale. Accanto al Padiglione Centrale, un network capillare di musei, fondazioni e palazzi storici inaugura alcune delle mostre più stratificate degli ultimi anni, trasformando il tessuto urbano in un itinerario che intreccia ricerca concettuale, indagine antropologica e una nuova urgenza pittorica.
Questa Biennale rompe definitivamente con le narrazioni muscolari e monumentali del passato. L’invito di Kouoh è quello di riportare l’arte nella sua dimensione più intima, quasi riparatrice: è il canto di chi genera bellezza nonostante la tragedia, una melodia dei fuggitivi che riemerge dalle rovine per suturare ferite storiche e mondi in frammenti. Il programma collaterale riflette questa complessità: dalle vertigini fenomenologiche di Anish Kapoor alla carnalità monumentale di Jenny Saville, fino alla riscrittura dei canoni della ritrattistica operata da Amoako Boafo. Una guida dettagliata per decodificare uno dei momenti culturalmente più fertili del decennio.
Le Mostre da Vedere Ora
1. Paper Design: In collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Venezia Ca’ Pesaro | Fino al 12 aprile La cellulosa si emancipa dalla bidimensionalità del supporto per farsi modulo architettonico e struttura portante. In questa sperimentazione condotta tra le università veneziane, la carta viene indagata come materiale plastico capace di generare architetture effimere e superfici spaziali. È un’indagine sulla vulnerabilità tattile e sulla forza del design organico: un invito a toccare con lo sguardo la fragilità della materia (ingresso gratuito). www.capesaro.visitmuve.it
2. Tintoretto racconta la Genesi: Ricerca, Analisi e Restauro Gallerie dell’Accademia | Fino al 7 giugno Il ritorno del “Furioso” avviene sotto il segno della precisione scientifica. Questa selezione di tele dedicate al ciclo della Genesi, recentemente restaurate, restituisce la ferocia narrativa e la gestione parossistica dello spazio tipica di Tintoretto. Paesaggi drammatici e un uso della luce che trascende la tecnica per farsi premonizione barocca, rivelando un autore ancora oggi capace di turbare la percezione contemporanea. www.gallerieaccademia.it
3. Luciana Cicogna: Opere 2012–2025 Fondazione Bevilacqua La Masa – Palazzetto Tito | Fino al 29 marzoUn’antologica rigorosa che mette a sistema l’ultimo decennio di ricerca di Luciana Cicogna. L’astrazione qui non è mai fuga dalla realtà, ma una costruzione architettonica di un linguaggio fatto di materia e colore. Le sue opere si pongono in un dialogo costante e mai scontato con la grande tradizione tonale veneziana, declinata attraverso una sensibilità geometrica contemporanea (ingresso gratuito). www.bevilacqualamasa.it
4. Horst P. Horst: La geometria della grazia Le Stanze della Fotografia – Isola di San Giorgio | Fino al 5 luglio Un compendio di eleganza assoluta e rigore formale. Horst P. Horst ha scolpito l’immaginario del Novecento attraverso un obiettivo che non documenta, ma idealizza. La mostra evidenzia come il corpo umano e l’abito diventino sotto la sua lente architetture viventi, celebrate da una luce utilizzata come strumento di precisione chirurgica per definire la perfezione formale. www.lestanzedellafotografia.it
5. Ahmet Ertuğ: Riflessi di architettura Le Stanze della Fotografia – Isola di San Giorgio | Fino al 4 aprile La fotografia monumentale di Ertuğ si distacca dal documentarismo per farsi esperienza immersiva. Dalle biblioteche storiche ai teatri classici, le sue immagini restituiscono il silenzio delle grandi architetture mondiali. La nitidezza estrema delle sue stampe trasforma il vuoto spaziale in una presenza tangibile, quasi metafisica, invitando lo spettatore a un’abitazione contemplativa dell’immagine. www.lestanzedellafotografia.it
6. Bizhan Bassiri: Principe Museo Correr | Fino al 1 novembre Il “pensiero magmatico” di Bassiri entra in collisione con la solennità neoclassica del Museo Correr. Forme primordiali, meteoriti bronzee e complessi simboli cosmici occupano le Sale Imperiali, creando un efficace corto circuito tra la materia oscura dell’artista iraniano e il rigore apollineo di Canova. Un percorso che interroga la natura dell’oggetto artistico tra permanenza ed effimero.www.correr.visitmuve.it
Le aperture di Marzo
7. Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari Palazzo Ducale | 6 marzo – 27 settembre Un’indagine archeologica di alto profilo scientifico allestita negli Appartamenti del Doge. La mostra sviscera il legame mistico e funzionale tra le civiltà preromane e l’elemento acquatico attraverso reperti inediti che raccontano sorgenti, lagune e rituali sommersi. È il racconto necessario della genesi di Venezia, prima della fondazione mitica della Serenissima.www.palazzoducale.visitmuve.it
8. Joseph Kosuth: The Exchange Value of Language Has Fallen to Zero Casa dei Tre Oci – Giudecca | 28 marzo – 22 novembre Il ritorno del padre dell’arte concettuale segna la riapertura della Casa dei Tre Oci sotto l’egida del Berggruen Institute. Kosuth propone un intervento semantico brutale e necessario: testi, neon e installazioni ambientali che interrogano la crisi del significato in un’epoca di iper-inflazione comunicativa. Un’analisi fredda e lucida sul valore di scambio della parola oggi. www.treoci.org
10. Lorna Simpson & Paulo Nazareth: Third Person + Algebra Punta della Dogana | 29 marzo – 23 novembre La Pinault Collection mette in dialogo due delle voci più radicali e necessarie della diaspora contemporanea. Attraverso fotografia, video e installazioni ambientali, i due artisti decostruiscono l’identità e la memoria coloniale. La precisione astratta dell’algebra viene qui sovrapposta alla complessità organica delle storie umane negate, in un percorso di forte impatto politico e sociale. www.pinaultcollection.com
11. Michael Armitage & Amar Kanwar: The Promise of Change + Co-travellers Palazzo Grassi | 29 marzo – 23 novembre Il binomio tra la pittura onirica di Armitage e il cinema poetico di Kanwar genera un percorso di autentica resistenza visiva. La mostra esplora il dialogo tra il racconto politico esplicito e la dimensione lirica dell’immagine, evidenziando come la promessa di cambiamento si scontri quotidianamente con la realtà dei territori e il peso delle memorie collettive. www.pinaultcollection.com
Aprile e Maggio
12. Dayanita Singh: Archivio Archivio di Stato di Venezia | 17 aprile – 31 luglio Un progetto site-specific dove la fotografia di Dayanita Singh si infiltra tra le scaffalature dei Frari. La memoria cartacea della Serenissima smette di essere reperto statico per farsi organismo vivo. Le sue strutture mobili creano una nuova esperienza visiva sospesa tra il rigore del documento e la libertà dell’astrazione fotografica, interrogando il senso stesso dell’archiviazione.www.archiviodistatovenezia.it
13. Patrick Saytour: La piega e il tempo Palazzo Vendramin Grimani | 18 aprile – 22 novembre L’esponente storico di Supports/Surfaces destruttura il concetto di quadro all’interno della Fondazione dell’Albero d’Oro. La pratica della “piega” diventa lo strumento analitico per interrogare il tempo e lo spazio. In un gioco di tessuti e superfici povere, Saytour dialoga con la ricchezza della storia mercantile veneziana, portando l’attenzione sulla fisicità dell’opera d’arte.www.fondazionealberodoro.org
14. Peggy Guggenheim a Londra Collezione Peggy Guggenheim | 25 aprile – 14 settembre Un’operazione di filologia pura essenziale per comprendere le origini del collezionismo moderno. La mostra ricostruisce i 18 mesi cruciali trascorsi da Peggy Guggenheim a Londra (1938-1939), rivelando la genesi di quella visione curatoriale e di quel network di relazioni che avrebbero imposto l’arte delle avanguardie al mondo intero. www.guggenheim-venice.it
15. Anish Kapoor Palazzo Manfrin | 5 maggio – 22 novembre Il vuoto, il rosso viscerale e la fenomenologia del pigmento puro. La Fondazione Kapoor a Cannaregio propone installazioni monumentali che sfidano la gravità e i limiti della percezione umana. L’artista trasforma lo spazio architettonico in un’esperienza sensoriale totale, dove l’osservatore è chiamato a confrontarsi con l’immateriale e l’infinito. www.anishkapoor.com
16. Marina Abramović: Transforming Energy Gallerie dell’Accademia | 6 maggio – 22 novembre L’evento storico delle Gallerie. La pioniera della performance art propone un percorso focalizzato sulla trasmissione di energia tra oggetto e spettatore. Attraverso video, installazioni e i suoi celebri “Transitory Objects”, la Abramović invita il pubblico a un’interazione meditativa che supera il dato visivo per toccare la dimensione spirituale e curativa dell’arte.www.gallerieaccademia.it
17. Amoako Boafo Museo di Palazzo Grimani | 6 maggio – 22 novembre Il debutto italiano del pittore ghanese porta una vibrazione cromatica dirompente all’interno del Rinascimento veneziano. I ritratti di Boafo, realizzati con la tecnica del finger painting, celebrano l’identità nera con una forza espressiva che ridefinisce i canoni del ritratto contemporaneo, creando un dialogo serrato con la ritrattistica classica presente nel palazzo. www.museogrimani.cultura.gov.it
18. 61. Biennale d’Arte: In Minor Keys Giardini della Biennale e Arsenale | 6 maggio – 22 novembre Il baricentro assoluto della stagione. Sotto la guida spirituale e teorica di Koyo Kouoh, la Biennale 2026 esplora le narrazioni fragili, le prospettive soggettive e le melodie di chi ripara il mondo partendo dalle rovine. Un invito radicale ad ascoltare le tonalità minori dell’esistenza per comprendere la complessità geopolitica e umana del presente, disertando i trionfalismi in favore di una nuova etica della cura visiva. www.labiennale.org



