
Carnevale
6 Novembre 2025
L’urlo
6 Novembre 2025Gea
450,00 €
Litografia
Dimensioni 50×70 cm
Anno 1984
Tiratura 55 copie
Disponibilità numero copie:
2 disponibili
Gea Litografia 1994
Quest’opera fa parte di una serie di creazioni del Maestro Lucianetti dedicate alla figura femminile, tema centrale della sua ricerca artistica e parte integrante di una visione complessa e stratificata del femminile.
Nell’ambito della produzione grafica dell’artista, l’universo delle donne ricorre come spazio di intimità e profondità simbolica: la donna non solo come origine e generatrice, ma anche come espressione di bellezza, poesia e dimensione mitologica.
Gea si inserisce in questo percorso come opera ispirata agli umori della terra e alle forze primarie dell’universo, in dialogo con altri soggetti quali Il Tempo, L’Urlo e Le Colonne D’Ercole
Nel loro insieme, queste opere testimoniano la ricchezza tematica e la poliedricità della ricerca di Lucianetti, restituendo una rappresentazione del femminile densa di significati e rimandi simbolici.
1 Presentazione per Gea
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flarte –
“…La donna ancora come “Gea”, la generatrice di vita altro; aspetto essenziale nella visione complessa del femminile di Lucianetti. Da non vedere soltanto come madre generante, ma come causa di vita e della molteplicità delle emozioni che sono proposte di esperienze di accoglienza di una nutrice. Ancora un’altra scansione sulla donna, e si incontra alla maga, l’indovina, colei che indica il futuro, a noi peraltro noto, ma per appagare la sete di certezze che ci depositi disposti a dimenticare pur di trovare accoglienza e conforto nelle trame sottili e perverse di una femminilità solo autoritaria, cui l’artista sembra voler sottomettersi alla ricerca di una sicurezza altrimenti smarrita, e, come in una ermeneutica della femminilità tesa alla ricerca più ampia ed esaustiva dell’essere donna, ecco infine la regina, l’amazzone, la guerriera: forse la consapevolezza dell’artista si fa esperienza per tutti quelli che concludendo la conoscenza del femminile, si accorgono delle misteriose ed inesauribili risorse che madre natura ha consegnato in quello scrigno meraviglioso e affascinante cui noi continuiamo a tendere con la segreta speranza di possederlo, ma anche con la consapevolezza della illusoria possibilità…”
Gianfranco Trabuio