
La selva dei suicidi
22 Giugno 2022
Dante e Padova
24 Giugno 2022Lucifero
250,00 €
Litografia a colori
Dimensioni 35×50 cm
Anno 2002
Tiratura 150 copie + 20 Prove d’Artista
Disponibili numero copie:
100 disponibili
Quest’opera trae diretta ispirazione dai celebri versi del Canto XXXIV dell’Inferno di Dante Alighieri, in cui il sommo poeta descrive la visione terrificante e maestosa di Lucifero incatenato nel ghiaccio di Cocito. Il Maestro Lucianetti traduce in un’immagine la potenza drammatica del testo dantesco, dando forma a una delle figure più iconiche e suggestive della Divina Commedia.
“Sotto ciascuna uscivan due grand’ali,
quanto si convenia a tanto uccello:
vele di mar non vid’io mai cotali.
Non avean penne, ma di vispistrello
era lor modo; e quelle svolazzava,
sì che tre venti si movean da ello:
quindi Cocito tutto s’aggelava.
Con sei occhi piangea, e per tre menti
gocciava ’l pianto e sanguinosa bava.
Da ogne bocca dirompea co’ denti
un peccatore, a guisa di maciulla,
sì che tre ne facea così dolenti.”
1 Presentazione per Lucifero
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flarte –
Cantore dell’inferno
Il mondo fantastico dell’ Inferno dantesco e i suoi personaggi, immortalati dai versi del sommo poeta, hanno trovato in Francesco Lucianetti un’abilissima interpretazione grafica in un ciclo di lavori che illustrano la Divina Commedia.
Tra essi spicca la litografia di Lucifero nella quale con la forza comunicativa e costruttiva del segno tracciato con rapida sicurezza, Lucianetti perviene ad una personale e intensamente espressiva definizione degli elementi che, nella descrizione dantesca, connotano la possente e terrificante figura del principe del male, quali le tre teste di diverso colore, le bocche che maciullano i corpi di Giuda, Bruto e Cassio o le enormi ali che agitano l’aria.
Laura Sesler