
Ulisse
19 Giugno 2022
La selva dei suicidi
22 Giugno 2022Filippo Argenti
250,00 €
Litografia a colori
Dimensioni 35×50 cm
Anno 2004
Tiratura 100 copie + 20 Prove d’Artista
Disponibili numero copie:
2 disponibili
Filippo Argenti
Questa creazione fa parte della celebre serie di lavori che il Maestro Francesco Lucianetti ha dedicato all’Universo Dantesco, esplorando con un tratto grafico incisivo i passaggi più intensi e drammatici della Divina Commedia.
Ispirata dall’Inferno canto VIII
“Allor distese al legno ambo le mani;
per che ’l maestro accorto lo sospinse,
dicendo: «Via costà con li altri cani!»
…
Dopo ciò poco vid’io quello strazio
far di costui a le fangose genti,
che Dio ancor ne lodo e ne ringrazio.
Tutti gridavano: «A Filippo Argenti!»;
e ’l fiorentino spirito bizzarro
in sé medesmo si volvea co’ denti.”
In quest’opera, Lucianetti raffigura con forte tensione drammatica la traversata della palude dello Stige sulla barca di Flegias. L’artista cattura il momento esatto in cui l’iracondo Filippo Argenti cerca di aggrapparsi all’imbarcazione prima di essere respinto da Virgilio e sopraffatto dalle altre anime immerse nel fango. La composizione, ricca di dettagli dinamici e sfumature di verde e seppia, restituisce tutta la violenza e il pathos del racconto dantesco.
1 Presentazione per Filippo Argenti
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flarte –
Cantore dell’inferno
Il mondo fantastico dell’ Inferno dantesco e i suoi personaggi, immortalati dai versi del sommo poeta, hanno trovato in Francesco Lucianetti un’abilissima interpretazione grafica in un ciclo di lavori che illustrano la Divina Commedia.
Tra essi spicca la litografia di Lucifero nella quale con la forza comunicativa e costruttiva del segno tracciato con rapida sicurezza, Lucianetti perviene ad una personale e intensamente espressiva definizione degli elementi che, nella descrizione dantesca, connotano la possente e terrificante figura del principe del male, quali le tre teste di diverso colore, le bocche che maciullano i corpi di Giuda, Bruto e Cassio o le enormi ali che agitano l’aria.
Laura Sesler